La forza della cura al centro della Giornata di Preghiera contro la Tratta

Martedì 8 Febbraio, festa di Santa Giuseppina Bakita, si celebra la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone; Bakita, monaca sudanese nata nel 1896, da bambina ha vissuto l’esperienza traumatica di essere vittima della tratta di esseri umani ed è diventata il simbolo di tutti gli uomini, donne e bambini che ancora oggi, anche nel nostro paese, sono ridotti in schiavitù. L’8 febbraio è occasione per pregare per tutti loro ma anche per gli operatori e i volontari che ogni giorno si prendono cura di queste troppe vittime invisibili agli occhi della società.

Per la nostra Diocesi l’8 febbraio sarà l’occasione di riunirsi per rinnovare il suo profondo impegno contro la tratta. La Caritas diocesana di Adria-Rovigo – da sempre attiva sul tema della lotta allo sfruttamento lavorativo e sessuale – insieme alle congregazioni delle Suore della Visitazione e delle Suore Elisabettine promuove infatti un momento di preghiera e di racconto che si svolgerà dalle 17.00 alle 18.00 presso la parrocchia di Santa Maria delle Rose e si concluderà con la Santa Messa. A illuminare questa preghiera sarà una candela di colore verde, simbolo dell’impegno a denunciare tutte le discriminazioni, a illuminare le vittime di sfruttamento, a portare luce nel buio del loro dolore. L’invito a partecipare è rivolto a chiunque abbia desiderio di capire quanto il fenomeno della tratta parli direttamente alla vita di ognuno di noi poiché ledendo la dignità di migliaia di esseri umani danneggia le radici più profonde del nostro vivere civile.

Il tema di quest’edizione è “La forza della cura – donne, economica e tratta di persone” le donne saranno al centro della preghiera condivisa da tante realtà a livello internazionale affidata da Papa Francesco alla cura dalla rete di religiose Talitha Kum in collaborazione con la Rete Antitratta USMI di Roma. Sono le donne ad essere più colpite dalla violenza della tratta. Secondo le statistiche delle Nazioni Unite sulla tratta di persona (UNODC Trafficking in Persons Report 2020) le donne e le bambine rappresentano infatti il 72% delle vittime della tratta identificate e la percentuale di donne e bambine aumenta significativamente nel contesto della tratta per sfruttamento sessuale; un mercato che rappresenta i 2/3 dei profitti generati dallo sfruttamento.

Come raccontano i dati delle attività svolte da Caritas diocesana dal 01 gennaio 2021 al 31 dicembre del 2021 la tratta colpisce anche il nostro territorio. Sono state 169 le persone con le quali siamo entrati in contatto e 30 le persone che hanno avviato un percorso di fuoriuscita dalla condizione si sfruttamento.

La pandemia, ha indubbiamente contribuito ad aggravare la condizione di coloro che vivono situazioni di grave vulnerabilità facendo crescere il divario di potere tra uomini e donne in tutti i campi: economico, familiare, politico, culturale e religioso.

Di fronte al fallimento del modello economico neo-liberista basato sullo sfruttamento, le donne sono chiamate ad assumere un ruolo da protagoniste per un cambiamento del sistema economico, in cui la cura coinvolga tutti. La cura è uno stile di vita, ed è alla base dell’amore che Gesù ci propone nella parabola del Buon Samaritano (Lc 10, 25-37), ripresa da Papa Francesco nella sua Lettera Enciclica Fratelli Tutti. Prendersi cura per trasformare le relazioni con la natura, quelle sociali ed economiche, troppo spesso imperniate su una competizione aggressiva, che soffoca ogni forma di cooperazione, di rispetto per la dignità umana.

Per avere maggiori informazioni sul momento di preghiera in programma martedì 8 febbraio dalle ore 17:00 alle ore 18:00 presso la Parrocchia di Santa Maria delle Rose si può contattare il numero 338 7492289.



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