Il Natale di “Vivere in Italia”

Venerdì 30 dicembre alle 16.30 il Comune di Rovigo aprirà le sue porte ai bambini della città. Il salone d’Onore si trasformerà in un accogliente salotto dove i cittadini più piccoli potranno accomodarsi per ascoltare una favola di Natale animata dalla compagnia teatrale “Las Nonnitas”, nata all’interno della scuola di alfabetizzazione per donne “Vivere in Italia” della Caritas diocesana di Adria-Rovigo.

La disponibilità dell’amministrazione comunale ad ospitare la lettura animata nasce dal desiderio condiviso con Caritas di lavorare per la costruzione di una città attenta a tutta la comunità. I bambini sono i futuri cittadini ed è quindi significativo aprire loro uno spazio così rappresentativo e leggere, proprio dove nascono le scelte di chi amministra la città, una storia che con il linguaggio accessibile delle favole, parla di un Natale che appartiene ad ognuno di noi. La cura della comunità è una responsabilità condivisa ed è quindi importante raccontare ai bambini quanto, con creatività e fantasia, si possa crescere nella capacità di ascoltare e dare voce a tutti.

“Abbiamo voluto presentare nel Salone d’onore del Municipio la rappresentazione di questa fiaba creata dalle donne che frequentano il corso di Italiano, con il progetto di Caritas – ha detto l’assessore al Welfare Mirella Zambello -, perché diventa un momento significativo per tutta la città il richiamo ad un’azione di inclusione sociale realizzato attraverso la scuola che Caritas porta avanti con le donne straniere del nostro Comune.

L’amministrazione comunale ha patrocinato questa iniziativa e ha messo a disposizione uno spazio di palazzo Nodari,  perchè diventi uno degli interventi che favoriscono l’incontro delle culture, uno spazio per conoscere le diversità e per valorizzarle. L’esperienza delle donne nella scuola diventa anche un’opportunità per esprimersi, attraverso il corso di scrittura creativa, con una storia che porta in se’ valori universali, di rispetto umano e di solidarietà. Questa è un’occasione per tutta la città per ricordarsi degli importanti valori che ci uniscono, che creano coesione sociale e senso di comunità, quali il rispetto per tutte le persone e l’importanza di condividere regole di civile convivenza”.

L’evento è aperto a tutti, fino ad esaurimento posti.

 

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