Venerdì 28 agosto la Locanda della Casa ha spento la sua terza candelina. Sono stati tre anni intensi, densi di avvenimenti e cambiamenti; numerosissimi sono i volti e le storie delle persone – ospiti, volontari e operatori – che abitano ogni giorno gli spazi di via Pascoli 51 e altrettanto numerose sono le esperienze e le attività che in quegli stessi spazi vengono realizzate. In questi primi tre anni ogni giorno, ogni scelta compiuta – dai dettagli apparentemente marginali come gli arredi o le stoviglie utilizzate fino alle decisioni più importanti che riguardano la modalità di gestione del servizio – sono sempre stati guidati dal desiderio che la Locanda non sia un semplice servizio di mensa per persone in condizione di fragilità ma sia in primis un luogo di accoglienza nel quale vivere le relazioni, un luogo di arrivo, di scoperta, di incontri, come può essere una “locanda per i viaggiatori”.
Per festeggiare i traguardi raggiunti in questi primi tre anni grazie alla generosità di tanti e per rinnovare
l’impegno comune a favore di chi vive in situazioni di fragilità mercoledì 23 settembre dalle ore 19 si terrà nel cortile interno del Seminario Diocesano la “Serata in Locanda. Cena di sapori e solidarietà” un momento speciale di incontro, condivisione e raccolta fondi a sostegno delle attività della Locanda della Casa.
La serata è aperta a tutti; per avere maggiori informazioni e prenotare un posto a tavola entro lunedì 21 settembre è sufficiente scrivere una mail all’indirizzo aiutaciadaiutare@caritasrovigo.org o chiamare il numero 338 9160951. E’ possibile iscriversi anche direttamente attraverso il Google Form dal seguente link:
Dal 28 agosto 2023, data in cui ufficialmente la Caritas diocesana di Adria-Rovigo ha iniziato a gestire il servizio, la Locanda della Casa è stata aperta sette giorni su sette per offrire innanzitutto un pasto caldo a chiunque abbia bussato alla porta. Sono ad oggi più di cento i volontari che in tutto questo periodo hanno messo a disposizione un po’ del proprio tempo per affiancare gli operatori di Caritas e garantire questa quotidiana presenza sul territorio. Innumerevoli sono le persone in situazione di bisogno che hanno beneficiato dei servizi della Locanda: uomini, donne, persone italiane, persone straniere, giovani e meno giovani, persone che dormono in strada o temporaneamente accolte presso l’asilo notturno “Casa Solidale”, persone che dispongono di soluzioni abitative precarie o che, pur avendo una stabilità abitativa, presentano problematiche varie. La porta della Locanda è aperta a tutti: il primo accesso è infatti libero e solo successivamente viene proposto alla persona un colloquio per approfondire la sua situazione.
Caritas non è da sola nella gestione del servizio: in questi mesi si è infatti sempre lavorato coinvolgendo anche altre realtà del territorio e presidi istituzionali (Comune di Rovigo e rete di servizi della bassa soglia, SerD, Centro per l’Impiego) con l’obiettivo di far si che la Locanda sia sempre più anche uno spazio in cui chi vive un momento di difficoltà possa allacciare o ri-allacciare rapporti con i servizi.
La Locanda è però ancora di più: in questi primi tra anni di cammino sono già tante le esperienze condivise con gli ospiti e organizzate insieme ad altre realtà del territorio con l’obiettivo di creare anche occasioni di spensieratezza: feste in giardino, passeggiate e biciclettate alla scoperta della città, pulizie del quartiere e molto altro.
La Locanda vive delle relazioni che intorno ad essa sono nate. E’ ancora enorme il suo potenziale di crescita. Il sogno di Caritas e della Diocesi è che sempre più sia percepita e vissuta come un servizio del territorio e per il territorio, nel quale tutta la comunità si possa sentire sempre più coinvolta e partecipe.
