Caritas diocesana di Adria-Rovigo
Proposte nelle scuole - Anno 2013
Nei mesi scorsi la Caritas diocesana e il Servizio di Pastorale Giovanile hanno proposto alle scuole un percorso di riflessione su tre diversi temi.
- “Il confine” dalla diversità all'incontro; proposta di riflessione sulla diversità e su come essa crei confini, "luoghi" di divisione, ma anche di possibile incontro.
- “Come il filo del ragno”: la proposta ruotando attorno al tema della comunicazione offre un'occasione di riflessione sulle proprie relazioni e strumenti per migliorarle.
- “Il bello di...” partendo da tre forme con cui la bellezza si esprime nella vita di tutti i giorni i ragazzi sono portati a scoprire come il ricercarla e il perseguirla possano divenire chiavi di senso della propria vita.
Tutti e tre i percorsi prevedevano almeno tre incontri condotti dagli operatori della Caritas e della Pastorale giovanile che guidavano i ragazzi a sviscerare a fondo i temi proposti.
L’intento era far riflettere i ragazzi partendo da interrogativi e discorsi che li coinvolgono, come la bellezza, le relazioni, l’incontro con la diversità dell’altro. Al termine dei tre momenti in classe ai ragazzi è stato proposto di preparare un loro elaborato e di presentarlo in una rassegna. L’elaborato poteva essere un video, una canzone, un murales, ecc. purché rappresentasse un momento di espressione che i ragazzi preparavano e che fosse in linea con il tema fra i tre scelto.
Quest’anno hanno preso parte al progetto tre scuole, il De Amicis, con quattro classi, il Marco Polo con otto e l’Enaip con altre quattro.
Non tutte le classi che hanno preso parte al progetto sono riuscite a presentare il loro elaborato e, alla fine, erano quattro le classi che il 27 aprile si sono contese il premio della rassegna che le ha viste coinvolte. Tre classi (tutte quarte) hanno presentato un video da loro prodotto e realizzato, una seconda (2° Bcs, indirizzo socio-sanitario e commerciale del Marco Polo) ha presentato una canzone scritta e musicata in proprio; a quest’ultima è andato il premio assegnato dalla giuria che per l’occasione era composta da cinque studenti universitari che in quei giorni partecipavano ad una altro progetto della Caritas e della pastorale giovanile e vocazionale, la "Settimana Grembiule". Il premio consisteva in un buono per l'acquisto di libri e che la classe potrà utilizzare in una libreria di Rovigo.
36° Convegno nazionale delle Caritas diocesane
Lunedì 15 aprile 2013 alle 16 prende il via a Montesilvano (PE) il 36° Convegno nazionale delle Caritas diocesane. Le 220 Caritas diocesane in Italia sono impegnate ogni giorno nell’ascolto e nel sostegno dei poveri, nell’osservazione e nell’analisi dei fenomeni di povertà, in azioni e proposte verso le comunità locali. A causa degli effetti sempre più gravi della crisi accanto alla presenza crescente di nuove povertà, di fasce sociali ex-garantite e di “povertà del ceto medio”, le Caritas registrano un ritorno a situazioni di marginalità ed esclusione sociale con un aumento più o meno del 10% di tutte le situazioni di povertà estrema, dalla grave indigenza a gravi problemi lavorativi e abitativi. Tra il 2011 e il 2012 complessivamente sono aumentate di circa il 20% le persone che si sono rivolte ai Centri Caritas e di queste più del 44% ha richiesto beni materiali: cibo, abiti, farmaci.
In questo scenario economico-sociale - avendo come riferimenti ecclesiali l’Anno della fede, il decennio sull’educare, gli orientamenti dati da Benedetto XVI nel quarantesimo di Caritas Italiana e le prime indicazioni di Papa Francesco - proprio a partire dal loro ruolo di animazione e azione in una prospettiva educativa, si confronteranno circa 600 tra direttori e operatori delle Caritas diocesane e di Caritas Italiana dal 15 al 18 aprile nel Convegno di Montesilvano.
Siria: situazione sempre più drammatica
“Quanto sangue dovrà scorrere ancora prima che si trovi una soluzione al dramma della Siria?” con questo accorato appello Papa Francesco si è rivolto a tutto il mondo nel giorno di Pasqua per tenere alta l’attenzione sulle violenze che si stanno consumando senza che apparentemente si facciano passi significativi per un cessate il fuoco, dopo due anni dall’inizio della rivolta, il 15 marzo 2011. Iniziata con manifestazioni studentesche pacifiche, si è ben presto trasformata in un conflitto terribile, l’ennesimo nel già fragile e martoriato Medio Oriente. Ricordiamo il vicino conflitto israelo - palestinese, in stallo da 65 anni, la presenza di oltre 4 milioni di rifugiati palestinesi nei paesi della regione, la fragilità dell’Iraq e la crescente precarietà dei paesi limitrofi della Siria che continuano ad accogliere flussi crescenti di rifugiati.
Haiti. Un cammino condiviso
On line il video con il racconto dei progetti promossi dalla Chiesa italiana per mezzo della Caritas ad Haiti. In loco (riconoscibile in qualche immagine) l'operatrice di Caritas Italiana Angela Osti, originaria della parrocchia del Duomo di Rovigo.
;feature=share&list=PLB5C4F560643C9D4ECi ha lasciato mons. Giovanni Nervo
Il Fondatore e primo presidente di Caritas Italiana mons. Giovanni Nervo, presbitero della Diocesi di Padova, è mancato questa sera – giovedì 21 marzo – all’Opera della Provvidenza di Sarmeola dove risiedeva da qualche tempo. Negli ultimi giorni la sua situazione era peggiorata.
Dalle Diocesi il cordoglio per una perdita, ma anche la riconoscenza per aver condiviso per tanti anni un dono che il Signore ha alimentato dando voce ai poveri e ai bisogni degli ultimi.
5xmille all'associazione Sant'Andrea
L'Associazione Sant'Andrea apostolo della Carità nasce come il luogo di raccolta e crescita dei volontari della Caritas diocesana di Adria- Rovigo. Oltre ad essere una associazione di volontariato è anche una casa che che ospita i molti e diversi servizi della Caritas stessa: servizio di docce, poliambulatorio medico, progetti di microfinanza, orientamento al lavoro, corsi di italiano per stranieri ecc.
Sant'Andrea è un luogo aperto a chi ha bisogno come ha chi sente di poter offrire qualcosa a chi vive situazioni di disagio.
Anche tu puoi contribuire a far crescere questa esperienza.
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Emilia-Romagna: Caritas consegna due centri
Il terremoto del maggio 2012 ha messo a dura prova la popolazione dell'Emilia Romagna e ha fatto sentire i suoi effetti anche in Lombardia e Veneto.
«La Chiesa vi è vicina e vi sarà vicina con la sua preghiera e con l'aiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che si impegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie», aveva detto Benedetto XVI durante il viaggio dello scorso giugno nei luoghi colpiti dal sisma.
In effetti la pronta mobilitazione della rete Caritas – e i 3 milioni di euro subito stanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana in fase di emergenza - hanno consentito risposte ai bisogni immediati, attivando anche significative esperienze di gemellaggi.








