Progettare
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- Categoria: Coordinamenti e progetti nel territorio
- Pubblicato Martedì, 16 Agosto 2011 10:49
- Scritto da Ufficio Comunicazione
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Se da un lato l’idea di partenza è spesso accompagnata dall’entusiasmo, dall’altro progettare significa fermarsi a riflettere e organizzare per fare quel “salto in avanti” che sta dentro al significato etimologico stesso della parola progettare (gettare pro, davanti a...). Un progetto può essere paragonato infatti ad un ponte lanciato tra la realtà di un dato momento e il cambiamento da raggiungere.
Attivare un progetto non è dunque una impresa solitaria: chi decide di lavorare per progetti deve imparare a lavorare in gruppo, rifuggendo dalla tentazione di fare tutto da soli nella convinzione, talvolta legittima ma insidiosa, di “fare meglio e prima”. I progetti non condivisi possono essere perfetti ma possono avere grandi difficoltà di attuazione proprio perché gli operatori, i volontari e i destinatari non sono stati precedentemente coinvolti.
Il passaggio dall’idea al progetto, dunque, presuppone un confronto più ampio, poiché non sempre una buona idea è facilmente traducibile in obiettivi operativi. 
Cosa si intende per progetto? E quali tappe consentono di costruire una progettazione efficace? In letteratura esistono una molteplicità di testi sulla progettazione. A seconda degli autori e degli ambiti di progettazione gli “ingredienti” possono assumere denominazioni differenti ed essere più o meno dettagliati. È comunque possibile, tra diversi schemi e formulari, astrarre alcune categorie o elementi di fondo che compongono il “ciclo” della progettazione, senza i quali non è possibile parlare di progetto:
- effettuare una accurata analisi del contesto
- individuare i destinatari e definire gli obiettivi
- programmare le azioni/attività necessarie
- attuare strumenti di monitoraggio, valutazione e verifica
Adozioni a vicinanza
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- Categoria: Coordinamenti e progetti nel territorio
- Pubblicato Martedì, 16 Agosto 2011 10:50
- Scritto da Ufficio Comunicazione
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Una delle attenzioni che la Caritas diocesana ha e che porta avanti da tempo è quella verso i minori. Il progetto nasce dalla constatazione della difficoltà oggettiva di molte famiglie nella diocesi, sia italiane che straniere, a sostenere la retta per la frequenza della scuola dell’infanzia per i figli. Il progetto, finanziato dal fondo CEI 8xmille, in collaborazione con la Caritas Italiana e le Scuole paritarie Parrocchiali che hanno aderito, prevede il sostegno totale o parziale della retta per la frequenza della scuola. La Caritas diocesana riceve dalla Parrocchia, dalla Scuola o da volontari, la segnalazione che una famiglia in difficoltà economiche non può mandare a scuola il proprio figlio; a questo punto, Caritas, Parrocchia, Scuola e famiglia, valutano un percorso di fuoriuscita dalla situazione di difficoltà che, a fianco dell’inserimento del bambino nella scuola, e del pagamento della retta da parte della Caritas, prevede l’accompagnamento della famiglia nell’affrontare e risolvere la situazione di disagio che vive.
È possibile contribuire al progetto in diversi modi: puoi dare la tua disponibilità in parrocchia per accompagnare nella Caritas Parrocchiale la famiglia in difficoltà; oppure è possibile contribuire venendo incontro in toto od in parte alle spese che vengono mensilmente sostenute dalla Caritas per l’adozione. Puoi adottare un bambino a vicinanza versando una somma a tua discrezione
Causale: Adozioni a vicinanza
Tieni presente che una retta mensile al nido ammonta a circa 250,00€ , mentre alla materna 150,00€.










