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Terremoto in Cile

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«Sono sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali». Con queste parole Benedetto XVI ha sollecitato l'impegno della Chiesa dopo il violento terremoto che sabato 27 febbraio ha colpito il Cile. Solo un mese e mezzo fa, sempre in America Latina, un altro sisma ad Haiti ha causato vittime e danni enormi.

Mappa CileIn contatto – sia pure tra comprensibili difficoltà di comunicazione – con la Caritas Cile e in collegamento costante con l'intera rete Caritas, Caritas Italiana - che da anni sostiene la Chiesa locale - ha subito lanciato un appello per poter contribuire quanto prima alla realizzazione di un piano d’emergenza. I centri Caritas nelle 5 arcidiocesi e nelle 18 diocesi del Paese sono stati mobilitati con il sostegno delle parrocchie.

Le comunità cilene sono state invitate a inviare offerte in denaro alla Caritas e a consegnare alimenti non deperibili nelle parrocchie di Santiago: riso, pasta, latte in polvere, aceto.I primi aiuti si stanno distribuendo nelle zone di Maule e Bío Bío che sono le più colpite. La situazione resta comunque complessa e problematica. In tutte le zone colpite è in corso una valutazione dei bisogni e delle situazioni più urgenti.


Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a: Caritas diocesana di Adria- Rovigo tramite C/C Postale n. 10147452 intestato a Caritas diocesana di Adria Rovigo specificando la causale "Emergenza terremoto Cile" o tramite bonifico bancario

  • IBAN: IT23 H089 8612 2000 1200 0023 103
  • IBAN: IT57 S062 2512 2041 0000 0000 849

Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: "Emergenza terremoto Cile".

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

  • UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma
    Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119
  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma
    Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384
  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma
    Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
  • CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)
 

2010 - Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale

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La povertà è uno scandalo inaccettabile per il 21° secolo. Questo il messaggio centrale della campagna "Zero Poverty", che Caritas Europa promuove in occasione dell'Anno europeo di lotta alla povertà e all'esclusione sociale.

Il 2010 infatti è stato proclamato dall'Unione europea Anno europeo della lotta alla  povertà e all'esclusione sociale. In questo quadro, che vede impegnate le istituzioni di tutto il continente, a partire dall'Unione europea e dai governi nazionali, anche le realtà ecclesiali sono chiamate a offrire un contributo di riflessione e sensibilizzazione.

Firma la petizione "povertà Zero"

L'impegno della Chiesa italiana per l'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale è stato presentato a Roma giovedì 11 febbraio presso la Sala Marconi di Radio Vaticana. Video

Il Santo Padre Benedetto XVI ha dato il suo autorevole contributo al lancio dell'iniziativa europea, visitando, domenica 14 febbraio 2010 (memoria di Cirillo e Metodio, santi patroni d'Europa), l'ostello della Caritas diocesana di Roma "Don Luigi Di Liegro", in via Marsala, a Roma.
Testi dei discorsi e approfondimenti - Rassegna stampa (pdf 580 kb).

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I vescovi di tutta Europa sono stati invitati a visitare a loro volta un servizio per i poveri nelle rispettive diocesi.

LA CAMPAGNA

Caritas Europa, in collaborazione con le Caritas nazionali, ha promosso, allo scopo, un'articolata campagna, intitolata "Zero Poverty - Povertà Zero", alla quale Caritas Italiana invita ad aderire.

Siamo chiamati a rafforzare la conoscenza dei fenomeni e delle storie di povertà e, nel contempo, a diffondere consapevolezza circa il fatto che l’esclusione sociale non è un destino ineluttabile, bensì un effetto di certi meccanismi sociali, economici e politici, che ogni uomo e ogni cristiano hanno il dovere di modificare.

I materiali disponibili

  • I poster; le spille; le magliette, stampate dai detenuti del carcere di Genova (nell'immagine, il poster - nel quale è raffigurata la spilla - e la maglietta).
  • un kit per l'animazione nelle scuole e nei gruppi che sarà pronto per maggio 2010 e utilizzabile nel prossimo anno scolastico.
  • Il sussidio "La povertà in mezzo a noi" (Poverty Paper - con elementi di analisi teorica e testimonianze sulla povertà in Europa - Suggerimenti per utilizzare il "Poverty paper" pdf).
  • Caritas Italiana ha inoltre preparato un inserto speciale, pubblicato nel numero di febbraio 2010 delle riviste "Italia Caritas" (scarica l'inserto - pdf 797 kb) e "Scarp de' tenis" (scarica l'inserto - pdf 2,24 Mb), giornale di strada sostenuto da Caritas Italiana e diffuso da persone senza dimora o gravemente emarginate in dieci diocesi italiane;
    e sta preparando un kit per l'animazione nelle scuole e nei gruppi, che sarà pronto per maggio 2010 e utilizzabile nel prossimo anno scolastico.

Nell'Unione, 78 milioni di persone (il 16% della popolazione e il 19% dei bambini) sono attualmente esposti al rischio di povertà, ovvero vivono, sulla base della definizione concordata a livello Ue, con un reddito inferiore al 60% del reddito medio familiare registrato nel loro Paese. In ogni caso nel 2004 (ultime cifre disponibili), circa 23,5 milioni di cittadini si trovavano a dover tirare avanti con meno di 10 euro al giorno. Da quando l'Ue ha avviato, nel 2000, il suo metodo di coordinamento delle politiche nazionali, tutti i 27 Stati membri hanno sviluppato piani d'azione nazionali pluriennali; prima del 2000 soltanto tre di essi avevano attivato strategie del genere: l'Ue incoraggia standard elevati, basati su obiettivi fissati di comune accordo, mentre ciascun Paese può attuare politiche adattate al contesto nazionale.

 

Terremoto in Cile: attivi i centri Caritas

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“Ringraziando per la solidarietà espressa vi chiediamo preghiere per il popolo cileno e di continuare a raccogliere fondi a sostegno degli interventi prioritari”. È questo il messaggio che il presidente della Conferenza episcopale cilena, S.E. Mons. Alejandro Goic, ha inviato a don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana.Caritas Italiana infatti – subito dopo le violente scosse sismiche che hanno devastato il Cile – ha manifestato vicinanza alla Caritas e all’intera Chiesa del Cile, mettendo anche a disposizione un primo contributo per i bisogni più urgenti.

Mentre la terra continua purtroppo a tremare, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato un milione di euro, invitando a sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas italiana con l’obiettivo di alleviare le sofferenze di quella popolazione.

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Cile: Caritas in aiuto della popolazione colpita

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Da Caritas Italiana 100.000 euro per i bisogni immediati

Amiamo questo paese che ha saputo rialzarsi da terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche e inondazioni; un popolo che ha saputo risorgere in pace dalla morte e dalla violenza in tanti momenti della sua storia. In queste ore di comprensibile disperazione chiediamo per tutti serenità e solidarietà”.

S.E.Mons. Alejandro Goic, vescovo di Rancagua e Presidente della Conferenza episcopale del Cile è tornato ad esortare le comunità cilene, ribadendo la vicinanza della Chiesa a quanti hanno perso familiari e abitazioni. Anche molte chiese e delle strutture ecclesiali sono state gravemente danneggiate.

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Haiti: Caritas fa il punto sugli aiuti

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Proseguono gli interventi Caritas per la popolazione colpita dal terremoto. È partito anche un operatore di Caritas Italiana per rafforzare il team di coordinamento in loco.

Nelle prime quattro settimane dopo il terremoto Caritas ha distribuito aiuti alimentari ad oltre 200.000 persone e più di 35.000 persone hanno ricevuto kit per alloggi temporanei. Cure sanitarie, medicinali, acqua potabile e sostegno psicologico con particolare attenzione ai minori sono gli altri ambiti di intervento della Caritas.“Grazie per le preghiere e per il sostegno tempestivo che ci ha consentito di restare accanto alla nostra gente in modo concreto, con risposte immediate e continuative e soprattutto nel pieno rispetto della dignità di ogni persona”.

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Notizie in Breve

Terremoto in Cile: attivi i centri Caritas

“Ringraziando per la solidarietà espressa vi chiediamo preghiere per il popolo cileno e di continuare a raccogliere fondi a sostegno degli interventi prioritari”. È questo il messaggio che il presidente della Conferenza episcopale cilena, S.E. Mons. Alejandro Goic, ha inviato a don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana.Caritas Italiana infatti – subito dopo le violente scosse sismiche che hanno devastato il Cile – ha manifestato vicinanza alla Caritas e all’intera Chiesa del Cile, mettendo anche a disposizione un primo contributo per i bisogni più urgenti.

Mentre la terra continua purtroppo a tremare, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato un milione di euro, invitando a sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas italiana con l’obiettivo di alleviare le sofferenze di quella popolazione.

Cile: Caritas in aiuto della popolazione colpita

Da Caritas Italiana 100.000 euro per i bisogni immediati

Amiamo questo paese che ha saputo rialzarsi da terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche e inondazioni; un popolo che ha saputo risorgere in pace dalla morte e dalla violenza in tanti momenti della sua storia. In queste ore di comprensibile disperazione chiediamo per tutti serenità e solidarietà”.

S.E.Mons. Alejandro Goic, vescovo di Rancagua e Presidente della Conferenza episcopale del Cile è tornato ad esortare le comunità cilene, ribadendo la vicinanza della Chiesa a quanti hanno perso familiari e abitazioni. Anche molte chiese e delle strutture ecclesiali sono state gravemente danneggiate.

Cile: i primi interventi Caritas

“Sono sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali”. L’esortazione del Santo Padre all’Angelus di ieri per la popolazione colpita dal terremoto in Cile spinge la Caritas a intensificare gli sforzi in atto.

Caritas Italiana sin dalle prime ore ha espresso vicinanza nella preghiera e solidarietà alla Caritas e all’intera Chiesa locale, che sostiene da anni in particolare per progetti a favore delle famiglie e dei giovani più poveri ed emarginati del Paese. Pur tra comprensibili difficoltà di comunicazione in collegamento costante con Caritas Cile e l’intera rete Caritas, Caritas Italiana ha lanciato e rinnova un appello per poter contribuire quanto prima alla realizzazione di un piano d’emergenza.

Haiti: Caritas fa il punto sugli aiuti

Proseguono gli interventi Caritas per la popolazione colpita dal terremoto. È partito anche un operatore di Caritas Italiana per rafforzare il team di coordinamento in loco.

Nelle prime quattro settimane dopo il terremoto Caritas ha distribuito aiuti alimentari ad oltre 200.000 persone e più di 35.000 persone hanno ricevuto kit per alloggi temporanei. Cure sanitarie, medicinali, acqua potabile e sostegno psicologico con particolare attenzione ai minori sono gli altri ambiti di intervento della Caritas.“Grazie per le preghiere e per il sostegno tempestivo che ci ha consentito di restare accanto alla nostra gente in modo concreto, con risposte immediate e continuative e soprattutto nel pieno rispetto della dignità di ogni persona”.

Al via sottoscrizione progetto “Prevenzione dell’usura”

Il 16 febbraio, a Padova, è stata pubblicamente firmata la convenzione per l’avvio del ‘Progetto di Prevenzione dell’Usura’, iniziativa nata dalla collaborazione tra Fondazione Beato Tovini ‘Fondo di Solidarietà Antiusura’, le Caritas di Adria-Rovigo, Padova e Chioggia, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Cassa di Risparmio del Veneto per la concessione di finanziamenti a favore di persone potenzialmente a rischio di usura. Si tratta della prima iniziativa per i privati nelle province di Padova e Rovigo: sono infatti circa 28.000, secondo la Consulta Nazionale Antiusura, le famiglie in Veneto a rischio usura, di cui circa la metà nel padovano e nel rodigino.

Grazie alla collaborazione tra gli enti territoriali, sarà possibile garantire al 100% le richieste di finanziamento di queste famiglie, con azzeramento delle spese istruttorie e per estinzione anticipata. I Centri di Ascolto Caritas avranno il compito di effettuare i primi ascolti territoriali, per poi selezionare le domande da portare al vaglio della Fondazione Tovini, per la concessione del finanziamento attraverso le oltre 200 filiali della Cassa di Risparmio presenti tra Padovano e Rodigino.

Questo progetto, nato proprio da una specifica esigenza della Caritas Diocesana di Rovigo, che ha preso i primi contatti con la Fondazione Tovini circa tre anni fa, consentirà di ampliare il campo delle risposte che il Centro di Ascolto Caritas può offrire, affiancandosi ai servizi esistenti (Centro Ascolto, Microcredito, Fondo Straordinario di Solidarietà, Prestito della Speranza), i quali hanno permesso di incontrare quasi 2.500 persone negli ultimi tre anni. A supporto dell’azione della Caritas Diocesana, inoltre, è il lavoro continuo di nove centri di ascolto periferici che consentono, specie per quanto riguarda il Fondo di Solidarietà, di “portare” i servizi nel cuore di tutto il territorio polesano.

 


Sulla stampa: Il Gazzettino

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