Il progetto "Come il filo del ragno" si è concluso sabato 5 giugno con la presentazione dei lavori che le classi partecipanti hanno prodotto. Il percorso, promosso dlla Caritas diocesana e dalla Pastorale giovanile, aveva coinvolto cinque classi dell'istituto C. Roccati, due prime (C e D), due seconde (B e L) ed una terza (A). Si è trattato di tre incontri fatti in ogni classe, tenuto da operatori della Caritas e della Pastorale giovanile, in collaborazione con gli insegnanti che avevano aderito e sostenuto l'iniziativa. Tema degli incontri è stata la comunicazione e, più precisamente, il concetto di feedback positivo che potremmo riassumere nella frase: «quando tu ti comporti così...io mi sento...»
L'attività svolta in tre incontri nelle classi prevedeva un primo incontro in cui i ragazzi hanno avuto modo di sperimentare diversi tipi di ascolto (es. non ascolto, ascolto con interruzione e deviazione, ascolto positivo) raccontando alla classe cosa si prova rispetto alle diverse tipologie comunicative (es. frustrazione, rabbia, dolore, gioia, serenità, accoglienza) . Alla fine dell'incontro ognuno ha scritto un messaggio rivolto ad una persona importante nella propria vita e con la quale voleva comunicare meglio. Il messaggio doveva essere un esempio di feedback positivo (comunicare quindi il proprio stato d'animo rispetto ad un preciso atteggiamento dell'altro). Nel secondo degli incontri sono stati letti i messaggi scritti dai ragazzi evidenziando dove erano presenti esempi di feedback positivo e dove meno; si sono cercati di definire dei destinatari che maggiormente ricorrevano nei messaggi raggruppandoli in macrocategorie. Divisi i ragazzi in piccoli gruppi si è cercato di abbozzare la trama di una storia in cui fosse evidente l'evoluzione di una comunicazione: da un'iniziale situazione problematica fino al ristabilimento di una buona comunicazione grazie all'utilizzo del feedback positivo. Nel terzo degli incontri in classe, dopo aver raccolto le ipotesi di “motivazione per la svolta” si sono individuate le due tipologie estremizzate di persona, l'estroverso e l'introverso. In riferimento a questi due estremi i ragazzi hanno visionato gli estratti di due film che a nostro parere rappresentavano bene le due tipologie di persona: “L'attimo fuggente” per la categoria degli introversi e “Freedom Writers” per la categoria degli estroversi. Da questi film si potevano cogliere due proposte per migliorare la comunicazione degli introversi e degli estroversi: i primi trovando un adulto di riferimento che li spinga a tirare fuori ciò che hanno dentro; i secondi dandosi l'impegno di scrivere un diario per costringersi a trovare un spazio di silenzio solo per sè stessi durante la giornata.
A conclusione del percorso fatto è stato proposto ai ragazzi di produrre un elaborato di qualsiasi tipo (video, teatro, disegno, canzone..) che fosse un esempio di feedback positivo e quindi di comunicazione riuscita. I ragazzi, suddivisi per classi, hanno presentano il loro elaborato in una rassegna tenutasi sabato scorso presso il tatro don Bosco. I diversi lavori sono stati valutati da una giuria composta da personalità di spicco della comunicazione nella nostra provincia: don Bruno Cappato, direttore del settimanale diocesano e di Radio Kolbe, Enrica Crivellaro, membro dell'associazione Tumbo, Ciro Mattia Gonano, membro dell'associazione RoArt, Gabriele Cappato, consigliere nazionale dell'ordine dei giornalisti e Donato Sinigaglia del Gazzettino di Rovigo. I criteri con i quali la giuria ha valutato gli elaborati sono stati l'attinenza al tema, la chiarezza espositiva, la fantasia e il valore estetico.
Gli elaborati presentati dai ragazzi sono stati di tre tipi: due videoraccolte di immagini, testo e musiche, un videoclip autoprodotto e uno sketch teatrale. In tutti e quattro la giuria ha riscontrato dei motivi di particolare eccellenza, e solo dopo una lunga consultazione è giunta ad un verdetto, decretando vincitrice la classe terza A. Il premio, consegnato da Enrica Crivellaro che presiedeva la giuria, consisteva buoni d'acquisto da ultilizzarsi in una libreria della città. A tutti i ragazzi partecipanti è stato invece consegnato un semplice presente, una spilla legata alla campagna delle Caritas europee "Zero Poverty", campagna di sensibilizzazione sulla povertà, dramma che colpisce milioni di persone anche nella ricca Europa; alla classe vincitrice è stata anche consegnata una maglietta della stessa campagna. |